BISTURI ROSA

I bambini della Scuola primaria in ospedale-reparto di chirurgia pediatrica hanno vinto il concorso nazionale STEM: femminile plurale-sezione “Scienziate di ieri e di oggi”, indetto dal Ministero in occasione della Giornata della donna. Il semplice video “Bisturi rosa,” realizzato con i disegni dei bambini, ha messo in risalto la figura del chirurgo pediatrico donna nel nostro ospedale. 
Congratulazioni per i bellissimi disegni e per la vincita di mille euro!!!! 
Ringraziamo le dottoresse Migliazza, Colusso, Cerchia e Zaranko per la collaborazione e per la disponibilità.
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CASCAILMONDO IN CONCERTO

Un fantastico concerto è stato svolto ieri dall’orchestra del progetto Cascailmondo nell’auditorium dell’ospedale Papa Giovanni XXIII. La serata era ispirata ai racconti realizzati dai bambini ospedalizzati e a quelli scritti dai bambini della classe terza della scuola Cavezzali che hanno interagito nel progetto. Emozionante il momento dedicato alla piccola Ilaria, alla sua voce, alla sua passione, al forte messaggio della canzone scritta per lei e il momento della consegna del diploma di canto in suo memoria. Ringraziamo l’Associazione Cascailmondo e tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo  bellissimo evento, in particolare  la violoncellista Yuriko Mikami, il pianista Alessandro Lupo Pasini, il direttore dell’orchestra Diego Montrone, la cantante Debora Tundo, i narratori Roberta Nanni e Davide Bessegato, i due bambini narratori Lola e Teo, gli orchestrali, la Siram, Chiara Bramani, il coro dei piccoli cantori di Milano,… Arrivederci alle prossime storie!!!

RABBI G AL PAPA GIOVANNI

Graditissima visita direttamente dagli Stati Uniti del fondatore e presidente internazionale di Kids Kicking Cancer, dott. Elimelec Goldberg, Clinical Asst. Professor, Department of Pediatrics Wayne State University School of Medicine di Detroit. La sezione Italiana con sede a Roma da due anni sta svolgendo il progetto con la nostra scuola in ospedale, riscuotendo ottimi risultati. Kids Kicking Cancer utilizza le arti marziali per aiutare i bambini affetti da cancro e da gravi malattie croniche a sconfiggere la paura, la rabbia e lo sconforto della malattia, affrontando positivamente e con coraggio le terapie. Il dott. Goldberg accolto dalla dott.ssa Canini dell’Amministrazione Sanitaria ha incontrato i docenti referenti, lo staff medico e alcini bambini ricoverati.. Hanno accompagnato il dott. Goldberg il presidente di Kids Kicking Cancer Italia  dott. Giancarlo Bagnulo ed i  maestri Roberta di Chiara e Giuseppe Scilef. Benvenuto in Italia Rabbi G! Power, peace and purpose!

Attiva in Italia da cinque anni, «Kids Kicking Cancer Italia» opera in dodici strutture ospedaliere: al Regina Margherita di Torino, all’Istituto dei Tumori di Milano, all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, al policlinico San Matteo di Pavia, all’interno del policlinico di Parma, all’ospedale degli Infermi di Rimini, al Bambin Gesù e al policlinico Gemelli di Roma, all’ospedale Santobono-Pausilipon di Napoli, al policlinico di Bari e all’ospedale Civico Arnas di Palermo.

 

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Il primo giorno di scuola

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Chi l’ha detto che il primo giorno di scuola sia per tutti lo stesso? O che il primo giorno sia necessariamente quello della scuola primaria? Non sempre è così e non lo è stato per A.O., uno studente della scuola in ospedale che, per motivi legati alle sue condizioni di salute, non ha mai potuto frequentare, nemmeno per un giorno, la scuola “normale“.

Il perché del suono della campanella al cambio dell’ora, l’intervallo coi compagni, lo scambio di chiacchiere tra i banchi di scuola A. non sa nemmeno cosa siano. Per lui fare lezione è sempre in uno a uno, lui e l’insegnante.

Ma per A. quest’anno è stato diverso. E’ stato inserito in un piccolo gruppetto di alunni ospedalizzati, quando le condizioni lo hanno permesso, e si è cercato di “insegnargli” le regole dello stare in classe. Dall’alzarsi improvvisamente al chiedere “posso andare in bagno?” di tempo ne è passato, mentre la condivisione e collaborazione coi compagni è stata immediata.

Per A. il 5 giugno 2018 è stato il suo primo giorno di scuola. La 1^A dell’Istituto Comprensivo “I Mille” di Bergamo lo ha accolto e festeggiato. E poi, subito tra i banchi, a partecipare alla sua prima ora di lezione in una classe. “Ma io non ho fatto lezione!!” ha raccontato alle docenti ospedaliere. Era strano concepire la lezione in questi termini, un solo insegnante per tanti alunni che ascoltano pazienti ognuno seduto al proprio banco.

Noi insegnanti della scuola in ospedale ci auguriamo che questo sia solo l’inizio e che da settembre A. possa iniziare a frequentare la scuola con tutti i suoi compagni.

UNA FINESTRA SULL’EUROPA

Per il secondo anno successivo gli alunni della scuola primaria in ospedale hanno partecipato a eTwinning con alcuni progetti che li hanno visti collaborare con diverse scuole europee di ogni ordine e grado. II materiale prodotto è stato caricato e condiviso sulla piattaforma del portale gestito da INDIRE e nel Twinspace. In tutti i progetti presentati sono stati valorizzati luoghi, tradizioni del territorio bergamasco.

 

Un e-book sull’art. 34 della Costituzione

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La classe 2^A dell’ ITC “B. Belotti” di Bergamo, guidata nell’attività dalla docente di Diritto Prof.ssa Giovanna Rigano, si è aggiudicata il primo premio del concorso indetto dal “Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione” e avente per oggetto “Analisi dell’art. 34 della Costituzione Italiana.”

Qui la motivazione della giuria: “L’ebook “Tutti a scuola”, ampio e articolato, ha analizzato con rigore e in modo approfondito la tematica pertinente all’art. 34 della Costituzione con ricchezza di riferimenti storici e sociali ed efficaci riflessioni. Sono stati evidenziati l’attualità dell’articolo, il senso delle sue affermazioni e i problemi tuttora aperti. Sono state ricercate e valutate idonee fonti che hanno fornito informazioni dettagliate opportunamente selezionate e riorganizzate.”

Gli studenti hanno deciso di donare alla biblioteca della scuola in ospedale alcuni libri e un nuovo dizionario della lingua italiana, acquistati con il premio vinto; il 31 maggio sono tornati a trovarci in ospedale, per consegnare il regalo. GRAZIE!

Ma, vi chiederete, cosa c’entra la scuola in ospedale con il diritto allo studio? Rileggiamo un attimo l’articolo 34, oggetto del’e-book realizzato dagli studenti:

Articolo 34

La scuola è aperta a tutti.

L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

La scuola in ospedale nasce proprio per garantire il diritto allo studio e ha come missione l’inclusione dello studente malato, il supporto allo studente e alla sua famiglia, l’agevolare il rientro in classe dopo la malattia. L’attività didattica in ospedale, quindi, come strumento fondamentale per la lotta alla dispersione scolastica.

 

Gli studenti della 2^A lo hanno capito benissimo: e di questo li ringraziamo di cuore.

Profe Claudia